Budino di riso albanese: semplice, cremoso e profumato alla cannella

Budino di riso albanese (Syltjash): semplice, cremoso e profumato alla cannella

Il budino di riso albanese, conosciuto in Albania come syltjash, rappresenta una delle più affascinanti testimonianze della tradizione culinaria balcanica. Questo dessert cremoso e profumato alla cannella conquista per la sua semplicità e per il comfort che sa regalare ad ogni cucchiaio. Nato nelle cucine domestiche albanesi come dolce della domenica e delle festività, il syltjash incarna perfettamente l’arte di trasformare ingredienti umili in una delizia raffinata. La sua consistenza vellutata ricorda quella del classico budino europeo, ma con una personalità tutta mediterranea orientale. La cannella, spezia protagonista indiscussa, avvolge il riso in un abbraccio aromatico che profuma tutta la casa durante la cottura. Questo dolce al cucchiaio si distingue per la sua versatilità: perfetto sia tiepido che freddo, si presta ad essere servito in ogni stagione dell’anno. La preparazione richiede pazienza e attenzione, ma il risultato ripaga ampiamente l’impegno. Oggi vi guiderò passo dopo passo nella realizzazione di questo tesoro gastronomico albanese, svelando tutti i segreti per ottenere la consistenza perfetta e il giusto equilibrio tra dolcezza e spezie.

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50

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione del riso

Sciacquate accuratamente il riso arborio sotto acqua corrente fredda utilizzando un setaccio a maglie fini. Questa operazione è fondamentale per eliminare l’amido superficiale che potrebbe rendere il budino troppo colloso. Continuate a sciacquare fino a quando l’acqua non diventa completamente trasparente. Scolate bene il riso e mettetelo da parte. Questa fase preparatoria garantirà una consistenza più delicata e cremosa al vostro dolce.

2. Infusione del latte

Versate il latte intero in una casseruola dal fondo spesso e aggiungete la stecca di cannella spezzata in due o tre pezzi. Scaldate il latte a fiamma media-bassa senza farlo bollire, portandolo ad una temperatura di circa 70 gradi. Lasciate in infusione infondere, cioè rilasciare gli aromi, la cannella per 5 minuti, mescolando occasionalmente. Questo passaggio permetterà al latte di assorbire tutto il profumo speziato della cannella, creando una base aromatica intensa per il vostro budino.

3. Cottura del riso nel latte

Rimuovete la stecca di cannella dal latte e aggiungete il riso sciacquato insieme al pizzico di sale. Portate a ebollizione dolce, quindi abbassate immediatamente la fiamma al minimo. Cuocete il riso mescolando frequentemente con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi sul fondo. La cottura richiederà circa 35-40 minuti. Il movimento rotatorio costante è essenziale per far rilasciare l’amido rimanente e ottenere quella cremosità caratteristica del budino. Il riso deve risultare molto morbido e il composto deve addensarsi progressivamente.

4. Incorporazione dello zucchero e degli aromi

Quando il riso è quasi completamente cotto e il composto ha raggiunto una consistenza cremosa, aggiungete lo zucchero semolato mescolando energicamente con la frusta per scioglierlo completamente. Unite la cannella in polvere e la vaniglia, amalgamando bene tutti gli ingredienti. Continuate la cottura per altri 5-7 minuti, mescolando costantemente. In questa fase il budino raggiungerà la sua consistenza finale: deve essere denso ma ancora fluido, simile a una crema densa. Ricordate che raffreddandosi il composto si addenserà ulteriormente.

5. Mantecatura finale

Spegnete il fuoco e incorporate il burro tagliato a pezzetti nel budino ancora bollente. Mescolate vigorosamente con la frusta fino a quando il burro si sarà completamente sciolto e amalgamato. Questa operazione di mantecatura, cioè l’incorporazione del grasso per rendere più cremoso il composto, conferirà al vostro syltjash una texture setosa e lucida, oltre ad un sapore più rotondo e avvolgente. Il burro aggiunge anche quella nota di ricchezza tipica della versione albanese tradizionale.

6. Riposo e servizio

Versate il budino ancora caldo in ciotole individuali o in un’unica pirofila da portata. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per circa 30 minuti, quindi trasferite in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire. Durante il raffreddamento si formerà una leggera pellicola in superficie che potete lasciare o rimuovere secondo preferenza. Al momento di servire, spolverate generosamente con cannella in polvere e, se desiderate, con zucchero a velo per un tocco più elegante. Il budino può essere gustato freddo o leggermente tiepido.

Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per ottenere un budino ancora più cremoso, potete sostituire 200 ml di latte con panna fresca da cucina. Aggiungete la panna negli ultimi 10 minuti di cottura per evitare che si separi. Un altro segreto professionale consiste nell’aggiungere un tuorlo d’uovo sbattuto negli ultimi minuti di cottura: renderà il composto più ricco e vellutato. Se preferite una versione meno dolce, riducete lo zucchero a 80-90 grammi e compensate con un cucchiaio di miele di acacia aggiunto a fine cottura. Per un tocco di originalità, potete aromatizzare il budino con scorza di limone grattugiata o acqua di rose, ingredienti molto amati nella cucina balcanica. Se il budino risulta troppo denso dopo il raffreddamento, potete allungarlo con un po’ di latte caldo mescolando delicatamente. Conservate il syltjash in frigorifero coperto con pellicola trasparente per un massimo di 3 giorni.

Abbinamenti per il dessert

Il budino di riso albanese si sposa magnificamente con bevande che ne esaltano la dolcezza speziata senza sovrastarla. Un caffè turco preparato alla maniera tradizionale rappresenta l’accompagnamento più autentico, creando un contrasto perfetto tra l’amaro intenso del caffè e la cremosità dolce del budino. In alternativa, un çaj mali tè di montagna albanese, servito caldo con un cucchiaino di miele, richiama le atmosfere dei Balcani e completa armoniosamente il dessert. Per chi preferisce qualcosa di più delicato, un tè nero aromatizzato alla cannella o un chai latte tiepido amplificano le note speziate del dolce. I più golosi possono optare per un bicchierino di raki, il distillato albanese alle erbe, servito come digestivo dopo il budino. Durante la stagione estiva, una limonata fredda leggermente zuccherata offre un contrasto rinfrescante alla ricchezza del dessert.

Informazione in più

Il syltjash affonda le sue radici nella tradizione culinaria albanese, dove rappresenta uno dei dolci più amati e preparati nelle case di tutto il paese. Il nome deriva dal turco sütlaç, testimonianza dell’influenza ottomana sulla cucina balcanica durante i secoli di dominazione. Questo budino di riso veniva tradizionalmente preparato per celebrare occasioni speciali come matrimoni, battesimi e festività religiose, ma anche come dolce di conforto durante i lunghi inverni montani. Ogni famiglia albanese custodisce gelosamente la propria versione della ricetta, tramandata di generazione in generazione con piccole variazioni regionali. Nelle zone costiere si aggiunge spesso acqua di rose, mentre nelle montagne del nord si preferisce una versione più speziata con chiodi di garofano. Il syltjash rappresenta anche un simbolo di ospitalità albanese: offrire questo dolce agli ospiti è segno di rispetto e affetto. Storicamente, il budino di riso era considerato un piatto nutriente e confortante, particolarmente apprezzato da bambini e anziani. La diffusione di questo dessert nei Balcani testimonia gli scambi culturali e gastronomici che hanno caratterizzato quest’area geografica per secoli, creando un patrimonio culinario condiviso tra Albania, Grecia, Turchia e Macedonia.

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