Pan d’arancio: la ricetta del dolce sofficissimo e profumato

Pan d’arancio: la ricetta del dolce sofficissimo e profumato

Il pan d’arancio è un dolce che incarna tutta la magia degli agrumi mediterranei. Nato dalla tradizione casalinga italiana, questo dessert conquista per la sua sofficità straordinaria e il profumo inebriante che invade la cucina durante la cottura. La particolarità di questa ricetta risiede nell’utilizzo completo dell’arancia: non solo il succo e la scorza, ma l’intero frutto viene frullato, creando un impasto umido e aromatico che si mantiene morbido per giorni. Questa tecnica permette di sfruttare ogni parte dell’agrume, evitando sprechi e garantendo un sapore intenso e autentico. Il risultato è una torta dalla consistenza vellutata, con una crosta dorata e un cuore cremoso che si scioglie in bocca. Perfetto per la colazione, la merenda o come dessert dopo un pasto leggero, il pan d’arancio rappresenta la semplicità della pasticceria casalinga italiana, quella che non richiede ingredienti complicati ma solo prodotti genuini e una buona dose di passione.

20

40

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1.

Lavate accuratamente le due arance sotto acqua corrente fredda, strofinandole delicatamente con una spugnetta per eliminare eventuali residui superficiali. Questo passaggio è fondamentale perché utilizzeremo l’intero frutto, buccia compresa. Asciugatele con un canovaccio pulito e tagliatele a pezzi grossolani, eliminando solo i semi interni che potrebbero conferire un sapore amaro al dolce. Non preoccupatevi della buccia bianca, chiamata albedo: contribuirà alla consistenza soffice della torta.

2.

Trasferite i pezzi di arancia in un contenitore alto e frullateli con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una purea liscia e omogenea. Questo processo richiede circa due minuti: dovete ottenere una crema senza grumi visibili. La consistenza finale deve essere simile a quella di una marmellata liquida. Mettete da parte questa purea profumata che costituirà il cuore aromatico del vostro pan d’arancio.

3.

In una ciotola capiente, rompete le tre uova e unitevi lo zucchero semolato. Con la frusta elettrica, montate il composto per circa cinque minuti a velocità media, fino a quando il composto diventa chiaro, spumoso e aumenta di volume. Questo processo di montatura, ovvero l’incorporazione di aria nell’impasto, è essenziale per ottenere la sofficità caratteristica del dolce. Il composto deve raggiungere il cosiddetto nastro: sollevando la frusta, il composto deve ricadere formando un nastro che rimane visibile per qualche secondo.

4.

Aggiungete l’olio di semi di girasole alle uova montate, continuando a mescolare delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il composto. L’olio renderà la torta ancora più morbida e umida, garantendo una conservazione prolungata. Incorporate poi la purea di arancia preparata precedentemente, mescolando con cura fino a completa amalgamazione. Il profumo che si sprigiona in questa fase è già straordinario e preannuncia il risultato finale.

5.

In una ciotola separata, setacciate la farina 00 insieme al lievito per dolci e al pizzico di sale. Questa operazione di setacciatura, ovvero il passaggio attraverso un setaccio, elimina i grumi e permette di incorporare aria nella farina, rendendo l’impasto più leggero. Aggiungete gradualmente gli ingredienti secchi al composto liquido, incorporandoli con una spatola o un cucchiaio di legno con movimenti delicati dall’alto verso il basso, come se disegnaste una lettera J. Questa tecnica evita di smontare l’impasto e preserva l’aria incorporata durante la montatura delle uova.

6.

Preparate lo stampo da 22 centimetri di diametro imburrandolo generosamente e infarinandolo, oppure rivestendolo con carta da forno. Quest’ultima opzione è consigliata perché facilita enormemente lo sformato finale. Versate l’impasto nello stampo preparato, livellando la superficie con una spatola. Picchiettate delicatamente lo stampo sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d’aria intrappolate nell’impasto.

7.

Infornate in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti. La temperatura e il tempo di cottura sono cruciali: un forno troppo caldo brucerebbe la superficie lasciando l’interno crudo, mentre una temperatura troppo bassa non permetterebbe al dolce di crescere adeguatamente. Ogni forno ha le sue caratteristiche, quindi dopo 35 minuti verificate la cottura inserendo uno stecchino al centro: deve uscire asciutto o con poche briciole attaccate. La superficie deve risultare dorata e leggermente screpolata.

8.

Sfornate il pan d’arancio e lasciatelo raffreddare nello stampo per almeno 10 minuti. Questo passaggio permette alla struttura del dolce di stabilizzarsi e facilita lo sformato senza rischiare di romperlo. Successivamente, capovolgete delicatamente la torta su una gratella e lasciatela raffreddare completamente. Solo quando sarà completamente fredda, spolverizzatela con lo zucchero a velo usando un colino a maglia fine per una distribuzione uniforme e un effetto estetico elegante.

Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per intensificare ulteriormente il sapore agrumato, potete aggiungere la scorza grattugiata di un’arancia in più all’impasto prima di infornare. Se preferite una versione ancora più profumata, sostituite 50 ml di olio con la stessa quantità di succo d’arancia fresco. Per conservare al meglio il pan d’arancio, avvolgetelo in pellicola trasparente una volta completamente freddo: si manterrà soffice per 4-5 giorni. Se volete una glassa lucida, mescolate 100 grammi di zucchero a velo con due cucchiai di succo d’arancia e versate sulla torta fredda. Un trucco per verificare la freschezza delle uova è immergerle in acqua: se affondano sono freschissime, se galleggiano sono vecchie.

Abbinamenti per il pan d’arancio

Il pan d’arancio si accompagna magnificamente con una tazza di tè nero o un caffè espresso per la colazione. Per la merenda pomeridiana, un tè verde al gelsomino esalta le note agrumate senza sovrastarle. Se servito come dessert dopo cena, un bicchiere di Passito di Pantelleria o un Moscato d’Asti creano un’armonia perfetta con la dolcezza e il profumo dell’arancia. Per i più giovani o chi preferisce bevande analcoliche, una limonata fresca o un succo d’arancia appena spremuto completano l’esperienza gustativa mantenendo la coerenza aromatica con gli agrumi.

Informazione in più

Il pan d’arancio affonda le sue radici nella tradizione contadina del Sud Italia, in particolare nelle regioni dove la coltivazione degli agrumi è predominante come Sicilia, Calabria e Campania. Nato come dolce di recupero per utilizzare le arance in eccesso durante la stagione della raccolta, questo dessert rappresenta la filosofia della cucina italiana: niente va sprecato. La tecnica di frullare l’intero frutto, buccia compresa, è relativamente moderna e si è diffusa negli ultimi decenni grazie alla disponibilità di frullatori domestici potenti. Nelle versioni più antiche, si utilizzavano solo succo e scorza grattugiata. Il pan d’arancio appartiene alla famiglia dei plumcake italiani, dolci da forno semplici che non richiedono farciture elaborate. La sua popolarità è esplosa negli ultimi anni grazie ai social network, dove le immagini della sua consistenza soffice e del colore dorato hanno conquistato milioni di appassionati di cucina. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria versione, con piccole variazioni che rendono ogni pan d’arancio unico e speciale.

Stampa

×
Gruppo WhatsApp