La ciambella all’uva e noci rappresenta una delle preparazioni più apprezzate della tradizione dolciaria italiana autunnale. Questo soffice ciambellone, caratterizzato dalla dolcezza naturale dell’uva e dal gusto intenso delle noci, conquista per la sua semplicità di realizzazione e per il risultato straordinariamente umido e profumato. La particolarità di questa ricetta risiede nel metodo di preparazione: tutto viene mescolato in un’unica ciotola, senza necessità di complesse tecniche pasticcere. L’impasto, arricchito dall’acino d’uva che rilascia il suo succo durante la cottura, garantisce una consistenza morbida che si mantiene per diversi giorni. Le noci, tostate e tritate grossolanamente, aggiungono una nota croccante che contrasta piacevolmente con la sofficità della pasta. Perfetta per la colazione o la merenda, questa ciambella incarna lo spirito della cucina casalinga italiana: ingredienti genuini, procedimento accessibile e sapore indimenticabile.
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facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione degli ingredienti
Accendete il forno a 180°C in modalità statica. Lavate accuratamente l’uva sotto acqua corrente fredda, asciugatela delicatamente con carta da cucina e staccate gli acini dal grappolo. Se utilizzate uva con semi, vi consiglio di tagliarli a metà e rimuoverli con la punta di un coltellino. Tritate grossolanamente le noci con un coltello, lasciando pezzi di dimensioni irregolari per garantire croccantezza nel morso. Ungete generosamente lo stampo per ciambella con olio o burro morbido, quindi infarinate tutte le superfici eliminando l’eccesso capovolgendo lo stampo e battendolo leggermente.
2. Preparazione dell’impasto base
In una ciotola capiente, versate le uova intere insieme allo zucchero semolato. Con una frusta manuale, lavorate energicamente per circa 3 minuti fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Questo passaggio è fondamentale per incorporare aria nell’impasto e garantire la sofficità finale. Aggiungete l’olio di semi a filo, continuando a mescolare con movimenti circolari dal basso verso l’alto. Unite il latte a temperatura ambiente, la vanillina e la scorza di limone grattugiata finemente. Mescolate accuratamente fino a ottenere una emulsione, ovvero una miscela omogenea in cui tutti i liquidi risultano perfettamente amalgamati.
3. Incorporamento degli ingredienti secchi
Setacciate la farina insieme al lievito per dolci direttamente nella ciotola con il composto liquido. Aggiungete il pizzico di sale, che esalterà i sapori senza renderli salati. Con una spatola in silicone, mescolate delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto, evitando di lavorare troppo l’impasto per non attivare eccessivamente il glutine. L’obiettivo è incorporare la farina fino a quando non vedrete più grumi bianchi, ma senza insistere oltre. L’impasto deve risultare liscio, morbido e leggermente fluido, simile a una pastella densa.
4. Aggiunta di uva e noci
Infarinate leggermente metà degli acini d’uva e metà delle noci tritate in una ciotolina separata. Questo trucco impedirà che affondino sul fondo durante la cottura. Versateli nell’impasto e mescolate delicatamente con la spatola per distribuirli uniformemente. Tenete da parte la restante uva e le noci non infarinate. Versate l’impasto nello stampo preparato, livellandolo con la spatola. Distribuite sulla superficie gli acini d’uva e le noci rimaste, premendoli leggermente con le dita affinché aderiscano all’impasto senza affondare completamente.
5. Cottura e raffreddamento
Infornate la ciambella nel forno già caldo a 180°C sul ripiano centrale per circa 45 minuti. Evitate di aprire lo sportello del forno nei primi 30 minuti per non far sgonfiare l’impasto. Dopo 40 minuti, verificate la cottura inserendo uno stuzzicadenti al centro: deve uscire asciutto o con poche briciole attaccate. Se la superficie dovesse dorarsi troppo velocemente, coprite con un foglio di alluminio. Una volta cotta, spegnete il forno e lasciate riposare la ciambella all’interno per 5 minuti con lo sportello socchiuso. Sfornatela e lasciatela raffreddare nello stampo per 10 minuti, quindi capovolgetela delicatamente su una gratella per dolci. Lasciate raffreddare completamente prima di spolverizzare con zucchero a velo.
Il trucco dello chef
Per una ciambella ancora più umida, sostituite 50 ml di latte con succo d’uva fresco spremuto. Potete congelare questa ciambella già cotta: avvolgetela in pellicola trasparente e alluminio, si conserverà per un mese. Per scongelarla, lasciatela a temperatura ambiente per 3 ore. Se preferite un sapore più intenso, tostate le noci in padella antiaderente per 3 minuti prima di tritarle, rilasceranno maggiori aromi. L’uva può essere sostituita con fichi freschi tagliati a pezzetti o mirtilli. Per verificare che il lievito sia ancora attivo, mescolatelo con un cucchiaio di latte tiepido e zucchero: deve formare bollicine entro 5 minuti.
Abbinamenti per la merenda
Questa ciambella si sposa magnificamente con bevande calde e avvolgenti. Un tè nero aromatizzato alla vaniglia o ai frutti rossi esalta le note dolci dell’uva senza coprirne il sapore. Per chi preferisce il caffè, un caffè d’orzo o un cappuccino schiumoso rappresentano scelte eccellenti, bilanciando la dolcezza con la loro leggera amarezza. I bambini apprezzeranno un bicchiere di latte intero leggermente tiepido o una cioccolata calda preparata con cacao amaro e poco zucchero. In alternativa, un succo d’uva biologico non zuccherato crea un piacevole richiamo agli ingredienti del dolce. Per un’occasione speciale, servite con un moscato d’Asti leggermente frizzante che riprende armoniosamente i profumi dell’uva fresca.
Informazione in più
La ciambella rappresenta una delle forme più antiche della pasticceria italiana, con origini che risalgono all’epoca etrusca. Il termine deriva dal latino cibum bellum, ovvero cibo bello, trasformato poi nel dialettale ciambella. Questa versione con uva e noci celebra i sapori autunnali delle regioni centrali italiane, particolarmente diffusa in Toscana e Umbria durante il periodo della vendemmia. La tradizione vuole che si prepari quando l’uva è al massimo della maturazione, tra settembre e ottobre, utilizzando le varietà locali come l’uva fragola o la canaiola. Le noci, raccolte nello stesso periodo, completavano naturalmente questa preparazione stagionale. Il metodo della ciotola unica risale alla cucina contadina, quando si cercava di ridurre al minimo gli utensili da lavare. Oggi questa ciambella è apprezzata non solo per il gusto ma anche per le proprietà nutrizionali: l’uva apporta antiossidanti naturali mentre le noci forniscono omega-3 e proteine vegetali.



