Spaghetti alla sanremese: ricetta ligure veloce, facile e saporita

Spaghetti alla sanremese: ricetta ligure veloce, facile e saporita

Nel cuore della Riviera ligure, tra profumi di basilico e vista sul mare, nasce una ricetta che incarna perfettamente lo spirito della cucina sanremese: gli spaghetti alla sanremese. Questo piatto rappresenta l’essenza della tradizione gastronomica della città dei fiori, dove la semplicità degli ingredienti si fonde con sapori decisi e mediterranei. La cucina ligure si distingue per la sua capacità di esaltare prodotti poveri, trasformandoli in preparazioni memorabili che conquistano anche i palati più esigenti. Gli spaghetti alla sanremese non fanno eccezione: con pochi elementi genuini, questa ricetta riesce a creare un equilibrio perfetto tra gusto e praticità. Ideale per chi cerca un primo piatto veloce ma ricco di carattere, questa preparazione si realizza in meno di trenta minuti, mantenendo intatta l’autenticità dei sapori liguri. Il segreto risiede nell’uso sapiente di acciughe, olive taggiasche e pomodorini, ingredienti che raccontano la storia di un territorio baciato dal sole e accarezzato dalla brezza marina.

10

15

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione degli ingredienti

Per iniziare questa ricetta nel migliore dei modi, occupatevi della preparazione di tutti gli ingredienti. Sciacquate accuratamente i capperi sotto acqua corrente per eliminare l’eccesso di sale, poi asciugateli delicatamente con carta da cucina. Questa operazione è fondamentale perché i capperi conservati sotto sale possono risultare troppo sapidi e coprire gli altri sapori del piatto. Lavate i pomodorini ciliegino e tagliateli a metà, eliminando eventualmente la parte del picciolo. Sbucciate gli spicchi d’aglio e schiacciateli leggermente con il lato della lama del coltello: questo gesto permette di rilasciare meglio gli aromi senza che l’aglio si disperda completamente nel condimento. Preparate anche le acciughe scolando l’olio in eccesso.

2. Cottura della pasta

Riempite una pentola capiente con abbondante acqua e portatela a ebollizione. Quando l’acqua bolle vigorosamente, aggiungete sale grosso nella proporzione di circa 10 grammi per litro d’acqua. Questa quantità garantisce una salatura ottimale della pasta. Immergete gli spaghetti nell’acqua bollente e mescolate subito con una forchetta per evitare che si attacchino tra loro. Cuocete seguendo i tempi indicati sulla confezione, ma sottraendo due minuti: la pasta deve risultare al dente (cotta ma ancora consistente al morso) perché terminerà la cottura nella padella con il condimento. Durante la cottura, mescolate occasionalmente per garantire una cottura uniforme.

3. Preparazione del soffritto

Mentre la pasta cuoce, scaldate l’olio extravergine di oliva in una padella larga a fuoco medio. Quando l’olio è caldo ma non fumante, aggiungete gli spicchi d’aglio schiacciati e il peperoncino sbriciolato. Fate rosolare per circa un minuto, facendo attenzione che l’aglio non bruci: deve diventare dorato e profumato. A questo punto, unite i filetti di acciughe e con l’aiuto di una forchetta schiacciateli delicatamente nell’olio caldo. Le acciughe si scioglieranno gradualmente, creando una base sapida e cremosa che costituisce l’anima di questo condimento. Mescolate con movimenti delicati per favorire lo scioglimento completo delle acciughe.

4. Aggiunta di pomodorini e olive

Una volta che le acciughe si sono completamente sciolte nell’olio, aggiungete i pomodorini tagliati a metà. Aumentate leggermente la fiamma e fate cuocere per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. I pomodorini devono ammorbidirsi e rilasciare il loro succo, creando una salsina naturale. Con il dorso di un cucchiaio di legno, schiacciate leggermente alcuni pomodorini per intensificare la cremosità del condimento. Unite poi le olive taggiasche e i capperi dissalati. Queste olive piccole e dal sapore delicato sono tipiche della Liguria e conferiscono al piatto il suo carattere distintivo. Mescolate bene e fate insaporire per altri 2 minuti a fuoco medio.

5. Mantecatura finale

Quando gli spaghetti sono cotti al dente, scolateli conservando una tazza dell’acqua di cottura: questo liquido ricco di amido sarà prezioso per legare il condimento. Trasferite la pasta direttamente nella padella con il condimento utilizzando un mestolo forato o delle pinze da cucina. Questa tecnica permette di portare con la pasta anche un po’ della sua acqua di cottura. Fate saltare gli spaghetti nella padella a fuoco vivace per 1-2 minuti, mescolando energicamente con movimenti dal basso verso l’alto. Se il condimento risulta troppo asciutto, aggiungete qualche cucchiaio dell’acqua di cottura riservata. La mantecatura (operazione che consiste nel mescolare vigorosamente pasta e condimento) permette di amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti, creando un’emulsione cremosa che avvolge ogni singolo spaghetto.

6. Finalizzazione e impiattamento

Spegnete il fuoco e cospargete la pasta con il prezzemolo secco, mescolando un’ultima volta delicatamente. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale, anche se solitamente le acciughe, i capperi e le olive forniscono già una sapidità sufficiente. Gli spaghetti alla sanremese sono pronti per essere serviti immediatamente, finché sono ancora fumanti e profumati. La temperatura è fondamentale per apprezzare al meglio questo piatto: servitelo subito dopo la preparazione per godere della consistenza perfetta della pasta e dell’intensità degli aromi mediterranei che si sprigionano dal condimento ancora caldo.

Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per rendere questo piatto ancora più autentico e saporito, potete aggiungere una manciata di pinoli tostati nell’ultimo minuto di cottura: doneranno una nota croccante e un profumo caratteristico. Se preferite un sapore più delicato, riducete la quantità di acciughe a 6 filetti e aumentate leggermente i pomodorini. Un trucco dei cuochi liguri consiste nell’aggiungere un cucchiaino di acqua di cottura delle acciughe nel condimento per intensificare il gusto di mare. Se non trovate le olive taggiasche, potete sostituirle con olive nere di Gaeta, anche se il sapore risulterà leggermente diverso. Per una versione più ricca, alcuni aggiungono alla fine un filo di olio al basilico, che richiama i profumi della Riviera. Ricordate che la qualità degli ingredienti fa la differenza: scegliete sempre olio extravergine di oliva ligure e acciughe di buona qualità. Se volete preparare questo piatto in anticipo, potete preparare il condimento e conservarlo in frigorifero, cuocendo la pasta al momento di servire.

Vino bianco ligure per esaltare i sapori del mare

Per accompagnare al meglio gli spaghetti alla sanremese, la scelta ideale ricade su un vino bianco ligure, che rispecchia perfettamente il territorio di origine del piatto. Il Vermentino, con la sua freschezza e le note fruttate, si abbina perfettamente ai sapori decisi delle acciughe e delle olive. La sua acidità bilancia la sapidità del condimento senza sovrastare i delicati aromi del mare. In alternativa, un Pigato, altro vino tipico ligure, con il suo corpo più strutturato e le note floreali, rappresenta un’eccellente scelta per chi cerca un abbinamento più complesso. Servite il vino fresco, a una temperatura di 10-12 gradi, per esaltare al meglio le caratteristiche organolettiche e creare un contrasto piacevole con il calore del piatto. Se preferite un’alternativa più economica, un buon Verdicchio dei Castelli di Jesi può rappresentare una scelta valida, mantenendo comunque quella freschezza e mineralità che si sposano perfettamente con i sapori mediterranei di questa ricetta.

Informazione in più

Gli spaghetti alla sanremese rappresentano una delle preparazioni più emblematiche della cucina povera ligure, nata dall’ingegno dei pescatori che utilizzavano gli ingredienti disponibili per creare piatti sostanziosi e saporiti. Sanremo, città famosa per il Festival della Canzone Italiana e per la coltivazione dei fiori, vanta anche una tradizione gastronomica ricca e variegata, influenzata dalla vicinanza con la Francia e dalla posizione privilegiata sul mare. Le olive taggiasche, ingrediente fondamentale di questa ricetta, prendono il nome dal borgo di Taggia e sono coltivate da secoli sulle colline dell’entroterra sanremese. Queste piccole olive si distinguono per il loro sapore dolce e delicato, molto diverso dalle olive più comuni. La ricetta degli spaghetti alla sanremese si è evoluta nel tempo, ma mantiene intatta la sua essenza: celebrare i prodotti del territorio con semplicità e rispetto. Nella tradizione locale, questo piatto veniva preparato soprattutto nei giorni di magro, quando la carne era vietata, e le acciughe rappresentavano una fonte proteica economica e facilmente conservabile. Oggi questo primo piatto è diventato simbolo della cucina ligure nel mondo, apprezzato per la sua capacità di racchiudere in un solo boccone tutti i profumi e i sapori della Riviera dei Fiori.

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