Crostata di mele e mandorle con frolla all’olio: semplice, profumata e d’effetto

Crostata di mele e mandorle con frolla all’olio: semplice, profumata e d’effetto

La crostata di mele e mandorle con frolla all’olio rappresenta una delle preparazioni più amate della pasticceria casalinga italiana. Questo dolce tradizionale unisce la frolla all’olio, una pasta frolla preparata con olio vegetale anziché burro, con un ripieno goloso di mele e mandorle che sprigiona profumi autunnali e avvolgenti. La particolarità di questa crostata risiede nella sua semplicità di esecuzione e nella leggerezza della base, che risulta friabile e delicata al palato. L’utilizzo dell’olio al posto del burro rende la preparazione più veloce, poiché non richiede la lavorazione di grassi freddi, e conferisce al dolce una consistenza morbida e sabbiosa. Le mele, tagliate a fettine sottili, si caramellano leggermente in cottura creando un contrasto perfetto con la croccantezza delle mandorle. Questa ricetta è ideale per chi desidera portare in tavola un dessert d’effetto senza passare ore ai fornelli, perfetta per la colazione, la merenda o per concludere un pasto in famiglia con dolcezza.

25

40

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della frolla all’olio

In una ciotola capiente versate la farina setacciata insieme al lievito per dolci. Aggiungete lo zucchero semolato, un pizzico di sale e la scorza di limone grattugiata finemente. Mescolate gli ingredienti secchi con una frusta per distribuirli uniformemente. Create un buco al centro, chiamato fontana, una tecnica classica della pasticceria che permette di amalgamare gradualmente i liquidi. Versate l’olio di semi e l’uovo leggermente sbattuto. Con le mani o con una forchetta, iniziate a incorporare la farina partendo dal centro e procedendo verso l’esterno. Lavorate l’impasto delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido. Non lavorate troppo a lungo per evitare che la frolla diventi elastica e dura in cottura. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo riposo permetterà alla frolla di rilassarsi e sarà più facile da stendere.

2. Preparazione del ripieno di mele

Mentre la frolla riposa, occupatevi delle mele. Sbucciate le mele con un pelapatate o un coltellino affilato, eliminando tutta la buccia. Tagliate le mele a metà, rimuovete il torsolo centrale con i semi usando un cucchiaino o un apposito attrezzo. Affettate le mele a fettine sottili di circa 3-4 millimetri di spessore. Più le fettine saranno uniformi, più la cottura sarà omogenea. Mettete le fettine di mela in una ciotola e conditele con il succo di limone per evitare che si ossidino e diventino scure. Aggiungete lo zucchero di canna e la cannella in polvere. Mescolate delicatamente con le mani per distribuire uniformemente gli aromi. Lo zucchero di canna conferirà un sapore caramellato più intenso rispetto allo zucchero bianco. Lasciate riposare le mele per qualche minuto mentre preparate la base della crostata.

3. Assemblaggio della crostata

Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. Foderate una teglia per crostata del diametro di 24-26 centimetri con carta da forno, oppure ungetela leggermente con olio. Riprendete l’impasto dal frigorifero e dividetelo in due parti, una leggermente più grande dell’altra. La parte più grande servirà per la base, quella più piccola per decorare la superficie. Stendete la parte più grande tra due fogli di carta da forno con un mattarello, formando un disco di circa 3-4 millimetri di spessore. Questo metodo evita di aggiungere troppa farina che indurrebbe la frolla. Trasferite delicatamente il disco di pasta nella teglia, facendolo aderire bene al fondo e ai bordi. Eliminate l’eccesso di pasta che fuoriesce dai bordi con un coltello. Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta per evitare che si gonfi durante la cottura, tecnica chiamata foratura.

4. Farcitura e decorazione

Distribuite sulla base di frolla un velo sottile di marmellata di albicocche, che fungerà da barriera impermeabile e aggiungerà un tocco di dolcezza. Disponete le fettine di mele a raggiera o a cerchi concentrici, sovrapponendole leggermente. Partite dal bordo esterno e procedete verso il centro, creando un effetto visivo elegante. Cospargete la superficie con le scaglie di mandorle, distribuendole uniformemente. Le mandorle si tosteranno durante la cottura, rilasciando il loro aroma caratteristico. Con la pasta frolla rimasta, potete creare delle strisce da disporre a griglia sulla superficie, oppure delle formine decorative. In alternativa, sbriciolate grossolanamente la pasta sulla superficie per creare un effetto rustico e casalingo. Spennellate i bordi della crostata con un po’ di latte o uovo sbattuto per ottenere una doratura brillante.

5. Cottura e rifinitura finale

Infornate la crostata nel forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti. La cottura è completata quando la frolla risulta dorata e le mele sono morbide. Se notate che la superficie si sta dorando troppo velocemente, coprite la crostata con un foglio di alluminio e continuate la cottura. Una volta cotta, sfornate la crostata e lasciatela intiepidire nella teglia per almeno 15 minuti. Questo passaggio è fondamentale perché la struttura si stabilizzi e la crostata non si rompa quando la trasferite. Nel frattempo, scaldate leggermente la marmellata di albicocche con un cucchiaio d’acqua fino a renderla liquida. Spennellate delicatamente la superficie della crostata con questa glassa lucida, che conferirà brillantezza e proteggerà le mele dall’ossidazione. Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare e servire.

Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per una frolla ancora più profumata, potete sostituire metà dell’olio di semi con olio extravergine di oliva delicato. Se le mele rilasciano troppa acqua durante la cottura, aggiungete un cucchiaio di fecola di patate o amido di mais alle mele condite prima di disporle sulla base. Per una versione più ricca, mescolate alle mandorle anche dei pinoli o delle nocciole tritate grossolanamente. La crostata si conserva perfettamente per 3-4 giorni in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, mantenendo la sua fragranza.

Abbinamenti per la crostata di mele e mandorle

Questa crostata rustica e profumata si accompagna perfettamente con una tazza di tè nero o di tè Earl Grey, le cui note agrumate esaltano la freschezza del limone presente nella frolla. Per chi preferisce il caffè, un cappuccino cremoso o un caffè macchiato rappresentano scelte ideali per la colazione o la merenda pomeridiana. Gli amanti dei sapori più intensi possono optare per una cioccolata calda densa e vellutata, che crea un contrasto goloso con la leggerezza della frolla. In alternativa, un bicchiere di latte freddo o di latte di mandorla completa armoniosamente questo dolce, richiamando le note delle mandorle tostate. Per un momento speciale, un vino passito come il Moscato d’Asti o un Recioto di Soave valorizza la dolcezza delle mele caramellate.

Informazione in più

La crostata è uno dei dolci più antichi e rappresentativi della tradizione pasticcera italiana. Le sue origini risalgono al Medioevo, quando le preparazioni di pasta frolla venivano farcite con marmellate, frutta fresca o creme. La versione con frolla all’olio rappresenta un’evoluzione più moderna e salutare, nata dall’esigenza di alleggerire le ricette tradizionali sostituendo il burro con oli vegetali. Questa variante è particolarmente diffusa nelle regioni del Centro e Sud Italia, dove l’utilizzo dell’olio è radicato nella cultura culinaria. L’abbinamento tra mele e mandorle non è casuale: entrambi gli ingredienti appartengono alla famiglia delle Rosaceae e si sposano perfettamente sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale. Le mandorle, ricche di vitamina E e grassi buoni, aggiungono croccantezza e valore nutritivo, mentre le mele apportano fibre e un gusto delicato. La crostata di mele è un dolce che attraversa le stagioni, ma trova la sua massima espressione in autunno, quando le mele raggiungono la piena maturazione e il loro sapore è più concentrato e aromatico.

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