Nel panorama della pasticceria italiana contemporanea, la crostata tiramisù cotta rappresenta un’audace fusione tra due icone della tradizione dolciaria del Belpaese. Questo dessert innovativo combina la base friabile e burrosa della crostata classica con la cremosità avvolgente del tiramisù, creando un’esperienza gustativa che conquista al primo assaggio. A differenza del tiramisù tradizionale, questa versione prevede una cottura in forno che trasforma la crema al mascarpone in un ripieno setoso e strutturato, perfetto per essere racchiuso in un guscio di pasta frolla dorata. La preparazione richiede attenzione e precisione, ma il risultato finale ripaga ogni sforzo con un dolce che stupisce per equilibrio tra texture croccante e morbidezza interna, tra note di caffè e dolcezza delicata.
40
35
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare la pasta frolla
In una ciotola capiente, versate la farina setacciata e create una fontana al centro. Aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti, lo zucchero a velo, i tuorli, la scorza di limone grattugiata e il pizzico di sale. Lavorate velocemente con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso, ossia una consistenza granulosa simile alla sabbia fine. Formate rapidamente una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo riposo permette al glutine di rilassarsi e al burro di solidificarsi nuovamente, rendendo la pasta più facile da stendere.
2. Foderare la teglia
Riprendete la pasta frolla dal frigorifero e stendetela su una superficie leggermente infarinata con il mattarello, fino ad ottenere uno spessore di circa 4 millimetri. Imburrate e infarinate leggermente una teglia per crostata da 24 centimetri di diametro con fondo removibile. Adagiate delicatamente la pasta nella teglia, facendola aderire bene al fondo e ai bordi. Eliminate l’eccesso di pasta passando il mattarello sul bordo della teglia. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta per evitare che si gonfi durante la cottura, questa tecnica si chiama forare a crudo. Riponete nuovamente in frigorifero per 15 minuti mentre preparate il ripieno.
3. Realizzare la crema al mascarpone
In una ciotola grande, lavorate il mascarpone con una spatola fino a renderlo cremoso e omogeneo. In un’altra ciotola, montate le uova intere con lo zucchero semolato utilizzando una frusta elettrica per circa 5 minuti, fino ad ottenere un composto chiaro, spumoso e gonfio che forma il nastro, cioè quando sollevando la frusta il composto ricade su se stesso formando un nastro che rimane visibile qualche secondo. Incorporate delicatamente il composto di uova al mascarpone, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Aggiungete il caffè espresso freddo, il marsala e l’amido di mais setacciato, amalgamando con cura fino ad ottenere una crema liscia e perfettamente omogenea.
4. Assemblare e cuocere
Preriscaldate il forno a 170 gradi in modalità statica. Versate la crema al mascarpone nella base di pasta frolla precedentemente preparata, livellandola con una spatola per distribuirla uniformemente. La crema non deve arrivare fino al bordo, lasciate circa mezzo centimetro di margine. Infornate nella parte centrale del forno e cuocete per 35-40 minuti. La crostata è pronta quando la superficie appare leggermente dorata e la crema risulta rappresa ma ancora leggermente tremolante al centro, questo garantisce una consistenza cremosa una volta raffreddata. Spegnete il forno e lasciate raffreddare la crostata all’interno con lo sportello socchiuso per evitare shock termici che potrebbero far crepare la superficie.
5. Raffreddare e decorare
Una volta che la crostata ha raggiunto la temperatura ambiente, trasferitela in frigorifero per almeno 3 ore, meglio se per una notte intera. Questo passaggio è fondamentale perché la crema si compatti perfettamente e acquisisca la giusta consistenza. Prima di servire, rimuovete delicatamente l’anello della teglia e trasferite la crostata su un piatto da portata. Setacciate abbondante cacao amaro in polvere sulla superficie utilizzando un colino a maglie fitte, creando uno strato uniforme che richiama la classica spolverata del tiramisù tradizionale. Potete decorare ulteriormente con chicchi di caffè o riccioli di cioccolato fondente.
Il trucco dello chef
Per ottenere una pasta frolla perfettamente friabile, assicuratevi che il burro sia ben freddo e lavorate l’impasto il meno possibile. Se la crema al mascarpone risultasse troppo liquida, aggiungete qualche grammo in più di amido di mais. Per evitare che la base si inumidisca, potete spennellarla con un velo di cioccolato fondente fuso prima di versare la crema. Se non disponete del marsala, potete sostituirlo con brandy o rum, oppure semplicemente aumentare la dose di caffè. La crostata si conserva in frigorifero per 2-3 giorni coperta con pellicola trasparente.
Abbinamento perfetto con un vino da dessert
Questa crostata tiramisù cotta si sposa magnificamente con un Vin Santo del Chianti, il cui profilo aromatico ricco di note di frutta secca, miele e spezie dolci complementa perfettamente la cremosità del mascarpone e l’intensità del caffè. In alternativa, un Passito di Pantelleria con le sue note di albicocca e agrumi canditi crea un contrasto interessante. Per chi preferisce evitare l’alcol, un caffè espresso macchiato servito caldo rappresenta l’accompagnamento ideale, creando un gioco di temperature e intensificando le note caffettate del dolce. Anche un cappuccino tiepido può essere una scelta azzeccata per una merenda pomeridiana.
Informazione in più
La crostata tiramisù cotta nasce come reinterpretazione contemporanea di due pilastri della pasticceria italiana. Il tiramisù, il cui nome significa letteralmente tirami su con riferimento alle sue proprietà energizzanti, ha origini dibattute tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia negli anni Sessanta. La crostata, invece, vanta radici ben più antiche, risalendo al Medioevo quando le preparazioni in crosta erano diffuse in tutta Europa. Questa fusione audace rappresenta la tendenza moderna della pasticceria italiana di rivisitare i classici mantenendone l’anima ma innovandone la forma. La cottura della crema al mascarpone, elemento distintivo di questa versione, permette di stabilizzare il dolce rendendolo più pratico da servire e trasportare rispetto al tiramisù tradizionale, pur conservandone il gusto caratteristico. Questa preparazione ha guadagnato popolarità nelle pasticcerie artigianali del Nord Italia negli ultimi anni.



