Frico friulano con patate: croccante e filante, la ricetta originale passo dopo passo

Frico friulano con patate: croccante e filante, la ricetta originale passo dopo passo

Nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, tra le montagne e le valli verdeggianti, si nasconde un tesoro gastronomico che ha conquistato i palati di generazioni: il frico con patate. Questo piatto rustico, nato dalla necessità di utilizzare i formaggi avanzati nelle malghe friulane, è diventato simbolo di una tradizione culinaria autentica e generosa.

La ricetta originale del frico unisce la cremosità delle patate alla sapidità del formaggio Montasio, creando un contrasto perfetto tra croccante e filante. La sfida principale consiste nel padroneggiare la cottura: troppo veloce e il formaggio brucia, troppo lenta e il frico non raggiungerà quella consistenza dorata e croccante che lo rende irresistibile. Oggi vi guiderò passo dopo passo nella realizzazione di questa specialità friulana, condividendo i segreti tramandati dalle nonne delle vallate alpine.

15

25

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione delle patate

Lavate accuratamente le patate senza sbucciarle. Lessatele in acqua bollente leggermente salata per circa 15 minuti: devono risultare cotte ma ancora sode, non completamente morbide. Scolate le patate e lasciatele intiepidire. Una volta raffreddate, sbucciatele delicatamente e tagliatele a fettine sottili di circa 3 millimetri di spessore. Questa fase è cruciale: patate troppo spesse non si amalgameranno bene con il formaggio, mentre troppo sottili si sfalderebbero durante la cottura.

2. Grattugiatura del formaggio

Grattugiate separatamente il Montasio stagionato e quello fresco utilizzando una grattugia a fori larghi. La combinazione dei due formaggi è il segreto del frico perfetto: il Montasio stagionato garantisce il gusto intenso e la croccantezza, mentre quello fresco assicura la filantezza caratteristica. Mescolate i due formaggi in una ciotola capiente, amalgamandoli delicatamente con le mani.

3. Assemblaggio del frico

In una ciotola unite le patate a fettine con il formaggio grattugiato. Mescolate delicatamente con le mani, distribuendo uniformemente il formaggio tra le patate. Aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe nero. Fate attenzione a non salare eccessivamente: il Montasio stagionato è già sapido di suo.

4. Prima cottura

Scaldate una padella antiaderente da 24 centimetri a fuoco medio e aggiungete metà del burro. Quando il burro sarà completamente sciolto e inizierà a sfrigolare, versatevi il composto di patate e formaggio. Distribuitelo uniformemente formando un disco regolare. Premete delicatamente con la spatola per compattare il tutto. Questa operazione è fondamentale per ottenere una superficie uniforme.

5. Cottura del primo lato

Lasciate cuocere per circa 8-10 minuti a fuoco medio-basso senza toccare il frico. Osservate i bordi: quando inizieranno a dorarsi e il formaggio a sciogliersi formando una crosticina dorata, sarà il momento di girarlo. Non abbiate fretta: la pazienza è l’ingrediente segreto del frico perfetto. Il calore moderato permette al formaggio di sciogliersi gradualmente senza bruciare.

6. Capovolgimento

Questa è la fase più delicata dell’intera preparazione. Posizionate un piatto piano leggermente più grande della padella sopra il frico. Con un movimento deciso ma controllato, capovolgete la padella facendo scivolare il frico sul piatto. Aggiungete il burro rimanente nella padella e fate scivolare delicatamente il frico dalla parte non ancora cotta. Se qualche pezzetto si stacca, non preoccupatevi: potrete riposizionarlo con la spatola.

7. Cottura finale

Cuocete il secondo lato per altri 8-10 minuti, sempre a fuoco medio-basso. Il frico è pronto quando entrambi i lati presentano una crosticina dorata e croccante, mentre l’interno rimane morbido e filante. Per verificare la cottura, premete delicatamente al centro con la spatola: deve risultare leggermente elastico ma compatto. Se necessario, prolungate la cottura di qualche minuto.

8. Riposo e servizio

Spegnete il fuoco e lasciate riposare il frico nella padella per 2-3 minuti. Questo tempo permette al formaggio di stabilizzarsi leggermente, rendendo più facile il taglio e il servizio. Trasferite il frico su un tagliere di legno o direttamente su un piatto da portata. Tagliatelo a spicchi come una torta salata e servitelo immediatamente, fumante e filante.

Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per un frico ancora più autentico, utilizzate solo Montasio DOP con almeno 6 mesi di stagionatura mescolato a Montasio fresco di 2 mesi. La proporzione ideale è 2 parti di stagionato per 1 parte di fresco.
Se il frico si attacca alla padella durante la cottura, non forzatelo: significa che non è ancora pronto per essere girato. Aspettate ancora qualche minuto finché la crosticina non si sarà formata completamente.
Per facilitare il capovolgimento, potete preparare frico di dimensioni più piccole, circa 15 centimetri di diametro: saranno più gestibili e potrete prepararne diversi contemporaneamente.
Le patate devono essere lessate il giorno stesso della preparazione: patate conservate in frigorifero rilascerebbero troppa umidità, compromettendo la croccantezza del frico.

Abbinamenti enologici friulani

Il frico con patate richiede un vino bianco strutturato che possa contrastare la sapidità del formaggio senza essere sopraffatto. La scelta ideale ricade sul Friulano DOC, vino simbolo della regione, con le sue note floreali e mandorlate che bilanciano perfettamente la grassezza del piatto.

In alternativa, un Ribolla Gialla ben strutturato offre la freschezza necessaria a pulire il palato tra un boccone e l’altro. Per chi preferisce i rossi, un Refosco dal Peduncolo Rosso giovane, servito leggermente fresco, rappresenta un abbinamento audace ma riuscito. La temperatura di servizio ideale è 10-12 gradi per i bianchi, 14-16 gradi per il rosso.

Informazione in più

Il frico affonda le sue radici nella civiltà contadina friulana del XV secolo. Nato nelle malghe alpine come piatto di recupero per utilizzare i formaggi avanzati o leggermente difettosi, si è trasformato nel tempo in un’icona della gastronomia regionale. Il nome deriva dal verbo friulano fricâ, che significa friggere o rosolare.

Esistono due versioni principali del frico: quello croccante, preparato solo con formaggio e cotto fino a ottenere una cialda dorata, e quello morbido con patate, la versione che vi presentiamo oggi. Quest’ultima variante nacque probabilmente nell’Ottocento, quando le patate divennero un alimento diffuso anche nelle valli alpine.

Ogni famiglia friulana custodisce gelosamente la propria ricetta del frico, tramandata di generazione in generazione. Nelle sagre paesane della Carnia e del Friuli collinare, il frico viene preparato in padelle enormi e servito fumante, accompagnato da polenta e vino locale. Nel 2017, il frico è stato inserito nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Friuli-Venezia Giulia, riconoscimento che ne certifica l’importanza storica e culturale.

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