La ricetta dei cannelloni con bitto e bresaola: i trucchi dello chef per renderla perfetta

La ricetta dei cannelloni con bitto e bresaola: i trucchi dello chef per renderla perfetta

Nel cuore della Valtellina, dove le montagne custodiscono sapori antichi e autentici, nasce un piatto che celebra l’incontro perfetto tra due eccellenze del territorio: il bitto, formaggio d’alpeggio dalla texture cremosa, e la bresaola, carne salata e stagionata dal gusto delicato. I cannelloni con bitto e bresaola rappresentano una rivisitazione gourmet della pasta ripiena tradizionale, un primo piatto che conquista per l’equilibrio tra sapidità e morbidezza. Questa ricetta, apparentemente complessa, si rivela alla portata di tutti grazie ai consigli degli chef professionisti che hanno perfezionato ogni passaggio. La preparazione richiede attenzione ai dettagli: dalla scelta del bitto stagionato al punto giusto, alla bresaola tagliata con precisione millimetrica, fino alla besciamella vellutata che avvolge ogni cannellone. Scopriamo insieme come realizzare questo capolavoro della cucina lombarda, seguendo i trucchi che trasformeranno la vostra cucina in un ristorante stellato.

40

35

medio

€€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della besciamella

Iniziate preparando una besciamella perfetta, elemento fondamentale per la riuscita del piatto. In una casseruola, fate sciogliere 60 grammi di burro a fuoco dolce, facendo attenzione che non prenda colore. Quando il burro sarà completamente fuso, aggiungete tutta la farina in una volta sola e mescolate energicamente con una frusta per circa 2 minuti. Questo passaggio si chiama roux, ovvero l’impasto base che darà corpo alla besciamella. Versate il latte freddo a filo, continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi. Cuocete a fuoco medio per 10 minuti, mescolando costantemente, fino a ottenere una consistenza cremosa che copra il dorso di un cucchiaio. Aggiungete un pizzico di noce moscata grattugiata al momento, sale e pepe. La besciamella deve risultare fluida ma non liquida, perché durante la cottura in forno si addenserà ulteriormente.

2. Preparazione del ripieno

Mentre la besciamella si raffredda leggermente, occupatevi del ripieno. Tagliate la bresaola a julienne sottilissime strisce, utilizzando un coltello ben affilato. La bresaola non deve essere tritata, ma mantenere una certa consistenza per dare carattere al ripieno. Grattugiate il bitto stagionato con una grattugia a fori medi, conservandone circa 50 grammi da parte per la gratinatura finale. In una ciotola capiente, mescolate la bresaola tagliata con 250 grammi di bitto grattugiato e 4 cucchiai abbondanti di besciamella. Amalgamate delicatamente tutti gli ingredienti: il composto deve risultare omogeneo ma non troppo compatto. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di pepe nero. Il sale solitamente non serve perché sia il bitto che la bresaola sono già sapidi.

3. Cottura delle sfoglie

Portate a ebollizione una pentola capiente con abbondante acqua salata. Quando l’acqua bolle vigorosamente, immergete le sfoglie per lasagne una alla volta per evitare che si attacchino tra loro. Cuocetele per circa 3 minuti se utilizzate pasta secca, 2 minuti se fresca. La pasta deve risultare al dente perché completerà la cottura in forno. Scolate le sfoglie delicatamente e adagiatele su un canovaccio pulito leggermente inumidito, disponendole ben distanziate. Questo passaggio è cruciale: se le sfoglie si sovrappongono, si attaccheranno irrimediabilmente. Lasciatele raffreddare per qualche minuto prima di farcirle.

4. Assemblaggio dei cannelloni

Prendete una sfoglia alla volta e disponetela su un piano di lavoro. Con un cucchiaio, distribuite circa 3 cucchiai di ripieno al centro della sfoglia, formando un cordone lungo tutta la lunghezza ma lasciando liberi i bordi. Arrotolate la sfoglia su se stessa partendo dal lato corto, formando un cilindro. Chiudete bene le estremità premendo delicatamente con le dita. Questo trucco dello chef evita che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Imburrate generosamente una pirofila rettangolare da forno e versatevi sul fondo un paio di mestoli di besciamella, distribuendola uniformemente. Disponete i cannelloni uno accanto all’altro, senza sovrapporli, con la chiusura rivolta verso il basso.

5. Cottura finale in forno

Coprite completamente i cannelloni con la besciamella rimanente, assicurandovi che ogni angolo sia ben ricoperto per evitare che la pasta si secchi durante la cottura. Cospargete la superficie con il bitto grattugiato rimasto e il parmigiano reggiano. Aggiungete qualche fiocchetto di burro qua e là: questo renderà la gratinatura dorata e croccante. Infornate in forno preriscaldato a 180°C per 25-30 minuti. Negli ultimi 5 minuti, attivate il grill per ottenere una crosticina irresistibile. I cannelloni sono pronti quando la superficie presenta una doratura uniforme e ai bordi inizia a friggere leggermente. Sfornate e lasciate riposare 5 minuti prima di servire: questo permette alla farcia di assestarsi e facilita il taglio.

Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per un risultato professionale, utilizzate sempre bitto stagionato almeno 12 mesi: la sua consistenza semidura si scioglie perfettamente creando filamenti cremosi. Se il bitto risulta troppo stagionato e sbricioloso, mescolatelo con una piccola quantità di fontina per ammorbidire il ripieno. Un trucco degli chef stellati consiste nell’aggiungere alla besciamella un cucchiaio di brodo di carne ridotto: questo intensifica il sapore senza appesantire. Per evitare che i cannelloni si secchino, coprite la pirofila con carta stagnola per i primi 15 minuti di cottura, poi togliete la protezione per far gratinare. Se avanza del ripieno, potete congelarlo in piccole porzioni e utilizzarlo per farcire crepes salate o come condimento per polenta.

Vini rossi valtellinesi per esaltare i sapori montani

I cannelloni con bitto e bresaola richiedono un vino che sappia dialogare con la sapidità del formaggio e la delicatezza della carne stagionata. La scelta ideale ricade sui rossi della Valtellina, territorio d’origine degli ingredienti principali. Un Valtellina Superiore DOCG, prodotto con uve Nebbiolo coltivate sui terrazzamenti alpini, offre tannini eleganti e note fruttate che bilanciano perfettamente la cremosità del piatto. Per chi preferisce vini più strutturati, un Sforzato di Valtellina DOCG, ottenuto da uve appassite, regala intensità aromatica e persistenza. In alternativa, un Grumello o un Sassella, sottozone del Valtellina Superiore, accompagnano magnificamente ogni boccone. Servite il vino a temperatura di 16-18°C in calici ampi che permettano ai profumi di esprimersi pienamente.

Informazione in più

Il bitto è un formaggio DOP prodotto esclusivamente nei mesi estivi negli alpeggi della Valtellina e delle Orobie bergamasche, utilizzando latte vaccino con eventuale aggiunta di latte caprino. La sua produzione segue metodi tradizionali tramandati da generazioni di casari: il latte viene lavorato in caldaie di rame e le forme vengono stagionate in cantine naturali scavate nella roccia. Il bitto può essere consumato fresco dopo pochi mesi oppure stagionato fino a 10 anni, sviluppando cristalli di tirosina e aromi complessi. La bresaola della Valtellina IGP nasce invece dalla lavorazione di tagli pregiati di manzo, salati e aromatizzati con spezie, poi stagionati in ambienti controllati per almeno 4 settimane. L’abbinamento di questi due prodotti nei cannelloni rappresenta un omaggio alla tradizione gastronomica lombarda, dove la cucina di montagna incontra la raffinatezza della pasta ripiena. Questo piatto viene spesso servito durante le feste invernali e nei rifugi d’alta quota come comfort food dopo giornate sulla neve.

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