Pasta e ceci cremosa: la ricetta della nonna che in inverno mette d’accordo tutti

Pasta e ceci cremosa: la ricetta della nonna che in inverno mette d'accordo tutti

In pieno inverno, quando il freddo punge e si cerca conforto tra le mura domestiche, la pasta e ceci cremosa rappresenta uno di quei piatti della tradizione che scalda il cuore e mette d’accordo grandi e piccini. Questa ricetta, tramandata di generazione in generazione, racchiude la saggezza culinaria delle nonne italiane che sapevano trasformare ingredienti semplici in vere delizie. Il segreto? Una consistenza vellutata ottenuta frullando parte dei ceci, che avvolge la pasta in un abbraccio cremoso e avvolgente. Non si tratta di una semplice zuppa, ma di un piatto completo che unisce carboidrati e proteine vegetali in un equilibrio perfetto. La preparazione richiede pazienza e attenzione, ma il risultato ripaga ogni sforzo con un comfort food autentico che porta in tavola i sapori genuini della cucina casalinga italiana.

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facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Ammollare i ceci

Mettete i ceci secchi in una ciotola capiente e copriteli abbondantemente con acqua fredda. Aggiungete il bicarbonato di sodio che aiuterà ad ammorbidire la buccia esterna dei legumi. Lasciate in ammollo per almeno 12 ore, meglio se tutta la notte. Questo passaggio è fondamentale per ridurre i tempi di cottura e rendere i ceci più digeribili. Il bicarbonato è un ingrediente che facilita l’idratazione dei legumi secchi.

2. Sciacquare e preparare la cottura

Trascorso il tempo di ammollo, scolate i ceci e sciacquateli accuratamente sotto acqua corrente fredda per eliminare ogni residuo di bicarbonato. Trasferiteli in una pentola capiente e copriteli con acqua fresca, circa il doppio del loro volume. L’acqua deve superare i ceci di almeno 5 centimetri perché durante la cottura assorbiranno molto liquido.

3. Cuocere i ceci

Portate l’acqua a ebollizione a fuoco medio-alto. Quando bolle, abbassate la fiamma e lasciate cuocere i ceci a fuoco dolce per circa 60-90 minuti, fino a quando risulteranno morbidi ma non sfatti. Durante la cottura, controllate il livello dell’acqua e aggiungete acqua calda se necessario. Con una schiumarola, eliminate la schiuma che si forma in superficie nei primi minuti di bollitura. Salate solo a metà cottura perché il sale aggiunto troppo presto indurisce la buccia dei legumi.

4. Preparare il soffritto

Mentre i ceci cuociono, preparate il soffritto aromatico. Sbucciate gli spicchi d’aglio e schiacciateli leggermente con il lato piatto del coltello. In una padella capiente, versate metà dell’olio extravergine di oliva e fatelo scaldare a fuoco medio. Aggiungete l’aglio schiacciato e il rosmarino secco. Fate soffriggere dolcemente per 2-3 minuti fino a quando l’aglio diventa dorato e profumato, facendo attenzione a non bruciarlo. Il soffritto è la base aromatica che darà carattere al piatto.

5. Aggiungere il pomodoro

Unite la passata di pomodoro al soffritto e mescolate bene. Fate cuocere per circa 10 minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto. Il pomodoro deve perdere l’acidità iniziale e addensarsi leggermente. Aggiustate di sale e aggiungete un pizzico di peperoncino secco se gradite un tocco piccante. Questo passaggio crea la base cremosa e saporita che avvolgerà pasta e ceci.

6. Unire i ceci al soffritto

Quando i ceci sono cotti, scolateli conservando però circa 1 litro della loro acqua di cottura che è ricca di amido e sapore. Prelevate circa un terzo dei ceci cotti e metteteli da parte. Versate i restanti ceci nella padella con il soffritto di pomodoro e mescolate delicatamente per insaporirli. Aggiungete anche circa 500 millilitri dell’acqua di cottura dei ceci. Questa acqua è preziosa perché contiene l’amido rilasciato dai legumi durante la cottura.

7. Frullare per ottenere la cremosità

Con il frullatore ad immersione, frullate direttamente nella pentola circa metà dei ceci presenti nel sugo, lasciando l’altra metà intera. Questo è il segreto della cremosità tipica di questa ricetta: la consistenza vellutata si ottiene frullando parzialmente i legumi, non aggiungendo panna o altri grassi. Frullate fino ad ottenere una crema densa ma non troppo omogenea. Dovete avere una base cremosa con ancora pezzi di ceci riconoscibili che daranno consistenza al piatto.

8. Cuocere la pasta

Portate la crema di ceci a bollore dolce e aggiungete la pasta corta. I ditalini sono perfetti perché hanno dimensioni simili ai ceci e si mescolano bene. Mescolate subito per evitare che la pasta si attacchi al fondo. Cuocete la pasta direttamente nella crema di ceci, aggiungendo gradualmente l’acqua di cottura dei ceci messa da parte se il composto risulta troppo denso. La pasta deve cuocere assorbendo i sapori del sugo, proprio come in un risotto mantecato.

9. Mantecare e finalizzare

Durante la cottura della pasta, mescolate frequentemente con un cucchiaio di legno. La pasta rilascerà il suo amido che si unirà a quello dei ceci, creando una consistenza ancora più cremosa. Dopo circa 10-12 minuti, quando la pasta è al dente, spegnete il fuoco. Aggiungete i ceci interi che avevate messo da parte e l’olio extravergine di oliva rimasto. Mescolate energicamente per mantecare il tutto, cioè per amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti creando un’emulsione cremosa e lucida. Aggiustate di sale e pepe nero macinato al momento.

10. Riposare prima di servire

Lasciate riposare la pasta e ceci per 3-4 minuti con il coperchio. Questo riposo permette ai sapori di amalgamarsi completamente e alla consistenza di stabilizzarsi. Se dopo il riposo il piatto risulta troppo denso, allungate con un mestolo di acqua calda dei ceci e mescolate. La consistenza ideale deve essere cremosa ma non liquida, simile a un risotto all’onda che si muove lentamente nel piatto quando lo inclinate.

Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per rendere la pasta e ceci ancora più cremosa, potete aggiungere una scorza di parmigiano reggiano durante la cottura dei ceci: rilascerà sapore e contribuirà alla consistenza vellutata. Se utilizzate ceci in scatola per velocizzare, scolateli e sciacquateli bene, poi procedete direttamente dalla fase del soffritto, utilizzando brodo vegetale al posto dell’acqua di cottura. Per un sapore più intenso, potete tostare leggermente i ceci cotti in padella prima di aggiungerli al sugo. Conservate sempre un po’ di acqua di cottura extra: è il vostro alleato per aggiustare la consistenza anche il giorno dopo, quando il piatto si sarà addensato ulteriormente.

Abbinamento enologico perfetto

La pasta e ceci cremosa richiede un vino bianco di medio corpo che non sovrasti i sapori delicati dei legumi ma che abbia abbastanza struttura per reggere la cremosità del piatto. Un Verdicchio dei Castelli di Jesi è l’abbinamento classico delle Marche, con la sua freschezza minerale e note di mandorla che esaltano i ceci. Ottimo anche un Trebbiano d’Abruzzo, morbido e rotondo, che accompagna dolcemente la pasta senza creare contrasti. Per chi preferisce il rosso, un Montepulciano d’Abruzzo giovane servito leggermente fresco può funzionare bene, soprattutto se avete aggiunto peperoncino. La temperatura di servizio ideale è 10-12 gradi per i bianchi. Evitate vini troppo strutturati o tannici che coprirebbero i sapori delicati di questo piatto della tradizione contadina.

Informazione in più

La pasta e ceci è un piatto antichissimo che affonda le radici nella tradizione contadina dell’Italia centrale, in particolare di Lazio, Abruzzo e Marche. Nasce come piatto povero ma nutriente, capace di sfamare intere famiglie con ingredienti semplici e economici. I ceci, coltivati fin dall’antichità nel bacino del Mediterraneo, rappresentavano una fonte proteica fondamentale quando la carne era un lusso raro. La versione cremosa, ottenuta frullando parte dei legumi, è un’evoluzione più moderna che mantiene però lo spirito della ricetta originale.

Ogni famiglia italiana ha la sua versione: c’è chi aggiunge le acciughe per un sapore più deciso, chi preferisce il lardo al posto dell’olio, chi usa il concentrato di pomodoro invece della passata. In Campania esiste una variante chiamata pasta e ciceri che prevede l’aggiunta di cotiche di maiale. La costante è sempre la cremosità ottenuta schiacciando o frullando parte dei ceci, tecnica che trasforma un semplice piatto di pasta e legumi in un comfort food avvolgente e sostanzioso, perfetto per le giornate fredde.

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