Rigatoni al ragù cremoso: il trucco del latte per un sugo più morbido

Rigatoni al ragù cremoso: il trucco del latte per un sugo più morbido

Nel panorama della cucina italiana, il ragù rappresenta una delle preparazioni più amate e versatili. Oggi sveliamo un segreto che trasformerà per sempre il vostro modo di preparare i rigatoni al ragù: l’aggiunta del latte. Questo ingrediente inaspettato, utilizzato da generazioni di cuoche emiliane, regala al sugo una cremosità avvolgente e una morbidezza straordinaria. Il latte attenua l’acidità del pomodoro, arrotonda i sapori e crea una consistenza vellutata che avvolge perfettamente ogni rigatone. Una tecnica semplice ma rivoluzionaria che renderà il vostro ragù indimenticabile.

20

90

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparare il soffritto aromatico

Lavate accuratamente la cipolla, la carota e il sedano. Tritate finemente tutte le verdure creando un trito fine e omogeneo, chiamato anche battuto ovvero la base aromatica della cucina italiana composta da verdure tritate finemente. In una casseruola capiente, versate l’olio extravergine di oliva e fate scaldare a fuoco medio. Aggiungete il trito di verdure e fate rosolare dolcemente per circa 8-10 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Le verdure devono diventare morbide e traslucide, senza bruciare. Questo passaggio è fondamentale perché rilascia gli aromi che daranno profondità al vostro ragù.

2. Rosolare la carne macinata

Quando il soffritto sarà ben dorato e profumato, alzate leggermente la fiamma e aggiungete la carne macinata mista. Rompete bene la carne con il cucchiaio di legno per evitare la formazione di grumi. Lasciate rosolare la carne per circa 10 minuti, girandola frequentemente fino a quando avrà perso il colore rosato e sarà ben rosolata. Questo processo di rosolatura cioè la cottura ad alta temperatura che crea una crosta dorata è essenziale per sviluppare sapori intensi e complessi. Salate leggermente e pepate a piacere.

3. Sfumare con il vino rosso

Una volta che la carne è ben rosolata, versate il vino rosso nella casseruola. Alzate la fiamma e lasciate evaporare l’alcol per circa 3-4 minuti, mescolando continuamente. Sentirete il profumo intenso del vino che si amalgama con la carne. Questo passaggio, chiamato sfumatura ovvero l’aggiunta di un liquido alcolico per arricchire i sapori, conferisce profondità e carattere al ragù. Quando il vino sarà quasi completamente evaporato, aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate bene per farlo tostare leggermente, circa 2 minuti.

4. Aggiungere il pomodoro e cuocere

Versate la passata di pomodoro nella casseruola e mescolate accuratamente per amalgamare tutti gli ingredienti. Aggiungete le foglie di alloro che doneranno un aroma delicato al sugo. Portate a bollore, quindi abbassate la fiamma al minimo. Coprite parzialmente con un coperchio lasciando uno spiraglio per permettere al vapore di fuoriuscire. Lasciate cuocere per almeno 60 minuti, mescolando ogni 10-15 minuti per evitare che il ragù si attacchi sul fondo. La cottura lenta è il segreto di un ragù perfetto.

5. Il trucco del latte per la cremosità

Dopo un’ora di cottura, arriva il momento magico: versate il latte intero nel ragù. Mescolate delicatamente e continuate la cottura a fuoco bassissimo per altri 20-30 minuti, sempre mescolando di tanto in tanto. Il latte si incorporerà gradualmente nel sugo, rendendolo incredibilmente cremoso e vellutato. Vedrete il colore del ragù schiarirsi leggermente e la consistenza diventare più densa e avvolgente. Il latte neutralizza l’acidità del pomodoro e arrotonda tutti i sapori, creando un equilibrio perfetto. Assaggiate e aggiustate di sale se necessario.

6. Cuocere i rigatoni al dente

Mentre il ragù completa la sua cottura con il latte, portate a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola capiente. Calcolate circa 10 grammi di sale per ogni litro d’acqua. Quando l’acqua bolle vivacemente, tuffate i rigatoni e cuoceteli seguendo i tempi indicati sulla confezione, togliendo 1-2 minuti per ottenere una cottura al dente cioè leggermente soda al morso. I rigatoni, con la loro forma rigata e il foro centrale, sono perfetti per catturare il ragù cremoso. Mescolate di tanto in tanto durante la cottura per evitare che si attacchino.

7. Mantecare pasta e ragù

Scolate i rigatoni conservando un mestolo di acqua di cottura. Versateli direttamente nella casseruola con il ragù cremoso. Accendete il fuoco a fiamma media e mantecate energicamente per 1-2 minuti, mescolando continuamente. Questo processo di mantecatura ovvero l’azione di mescolare vigorosamente pasta e condimento permette all’amido della pasta di legarsi perfettamente con il sugo. Se il composto risulta troppo denso, aggiungete un po’ di acqua di cottura. Spegnete il fuoco e aggiungete metà del parmigiano grattugiato, mescolando ancora.

8. Impiattare e servire

Distribuite i rigatoni al ragù cremoso nei piatti fondi preriscaldati. Completate ogni porzione con una generosa spolverata di parmigiano reggiano grattugiato al momento. Se desiderate, potete aggiungere una macinata di pepe nero fresco. Servite immediatamente, mentre il piatto è ancora fumante e il ragù avvolge perfettamente ogni rigatone con la sua consistenza cremosa e vellutata.

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Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per un ragù ancora più ricco, potete aggiungere 50 grammi di pancetta tritata finemente insieme al soffritto. Se preferite una consistenza più densa, lasciate cuocere il ragù con il coperchio completamente aperto negli ultimi 15 minuti. Il latte può essere sostituito con panna da cucina per un risultato ancora più cremoso, ma il latte dona una delicatezza unica. Preparate il ragù il giorno prima: i sapori si amalgameranno meglio e il risultato sarà ancora più gustoso.

Abbinamento con vini rossi di medio corpo

I rigatoni al ragù cremoso richiedono un vino rosso di medio corpo che non sovrasti la delicatezza data dal latte ma che sappia accompagnare la ricchezza della carne. Un Chianti Classico toscano è la scelta perfetta, con le sue note fruttate e la giusta tannicità. Ottimo anche un Barbera d’Asti piemontese, fresco e leggermente acidulo, che bilancia la cremosità del sugo. Per chi preferisce vini più strutturati, un Rosso di Montalcino giovane rappresenta un abbinamento elegante. Servite il vino a una temperatura di 16-18 gradi per esaltarne tutte le caratteristiche organolettiche.

Informazione in più

Il ragù con il latte è una tecnica tradizionale dell’Emilia-Romagna, regione che ha dato i natali al celeberrimo ragù bolognese. L’aggiunta del latte non è un’invenzione moderna, ma un segreto tramandato da generazioni di cuoche emiliane che lo utilizzavano per rendere il sugo più delicato e digeribile. Questa preparazione nacque nelle cucche nobiliari del XVIII secolo e si diffuse poi nelle case borghesi. Il latte, ingrediente povero ma prezioso, permetteva di allungare il ragù rendendolo più cremoso senza aggiungere grassi. Oggi questa tecnica è stata riscoperta e valorizzata anche dalla cucina contemporanea, che ne apprezza la capacità di creare consistenze vellutate e sapori equilibrati. I rigatoni, pasta di origine laziale ma diffusissima in tutta Italia, sono la forma ideale per questo condimento grazie alla loro rigatura esterna e al foro interno che catturano perfettamente il sugo cremoso.

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