La sbrisolona mantovana alle mandorle rappresenta uno dei tesori della pasticceria lombarda, un dolce dalla consistenza unica che si sbriciola (si rompe in piccoli pezzi) al primo morso. Originaria di Mantova, questa torta rustica conquista per la sua semplicità e per il perfetto equilibrio tra burro, mandorle e farina. Il segreto della sua friabilità perfetta risiede in una tecnica precisa e nell’uso di ingredienti di qualità. Oggi scopriremo insieme come ottenere una sbrisolona degna delle migliori pasticcerie mantovane, con trucchi e consigli che faranno la differenza nel risultato finale.
20
40
facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione delle mandorle
Tritate grossolanamente 150 grammi di mandorle pelate con un mixer, lasciando alcuni pezzi più grandi per dare carattere alla sbrisolona. Non riducetele in polvere troppo fine, perché la granella contribuisce alla friabilità del dolce. Questa texture irregolare è fondamentale per ottenere quella consistenza che si sbriciola perfettamente.
2. Miscelazione degli ingredienti secchi
In una ciotola capiente, setacciate insieme la farina 00 e la farina di mais fioretto. Aggiungete lo zucchero semolato, le mandorle tritate, la scorza di limone grattugiata, la vanillina e un pizzico di sale. Mescolate accuratamente con le mani per distribuire uniformemente tutti gli ingredienti. Questo passaggio garantisce una distribuzione omogenea dei sapori.
3. Incorporamento del burro freddo
Tagliate il burro freddo a cubetti piccoli e aggiungetelo al composto di farine. Lavorate velocemente con la punta delle dita, sfregando il burro con gli ingredienti secchi fino ad ottenere un composto sabbioso (simile a sabbia grossa). Il burro deve rimanere freddo durante questa operazione, è il segreto principale della friabilità. Non impastate troppo, altrimenti il burro si scalderà e il risultato sarà meno friabile.
4. Aggiunta dei tuorli
Incorporate i due tuorli d’uovo al composto, sempre lavorando velocemente e senza impastare. I tuorli servono solo a legare leggermente gli ingredienti, non devono formare un impasto compatto. Il composto deve rimanere sgranato e friabile, quasi come briciole grosse che si tengono appena insieme quando le stringete nel pugno.
5. Preparazione della teglia
Foderate una teglia rotonda di 24-26 centimetri di diametro con carta da forno. Versate il composto sbriciolato nella teglia senza compattarlo troppo. Distribuitelo uniformemente con le mani, premendo molto delicatamente solo per livellare la superficie. La torta deve mantenere un aspetto rustico e irregolare.
6. Decorazione superficiale
Distribuite sulla superficie le mandorle a lamelle, premendole leggermente nell’impasto. Questo passaggio non è solo estetico, ma aggiunge ulteriore croccantezza alla superficie della sbrisolona. Le lamelle si tosteranno durante la cottura, regalando un sapore ancora più intenso.
7. Cottura in forno
Infornate in forno statico preriscaldato a 160 gradi per circa 40 minuti. La sbrisolona deve assumere un bel colore dorato, soprattutto sui bordi. La temperatura moderata è fondamentale per ottenere una cottura uniforme senza bruciare le mandorle. Non aprite il forno durante i primi 30 minuti di cottura.
8. Raffreddamento e finitura
Lasciate raffreddare completamente la sbrisolona nella teglia prima di spostarla. Solo quando sarà completamente fredda, trasferitela delicatamente su un piatto da portata. Spolverizzate la superficie con zucchero a velo setacciato. Ricordate che la sbrisolona non si taglia con il coltello, ma si rompe con le mani in pezzi irregolari, secondo la tradizione mantovana.
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Il trucco fondamentale per una friabilità perfetta è mantenere il burro sempre freddo durante la lavorazione. Se la cucina è calda, mettete la ciotola con gli ingredienti in frigorifero per 10 minuti durante la preparazione. Un altro segreto è non impastare mai il composto, ma lavorarlo solo con la punta delle dita, velocemente. La farina di mais fioretto, più fine della normale farina di mais, è essenziale per la texture caratteristica. Se volete intensificare il sapore, tostate leggermente le mandorle in forno prima di tritarle. Infine, rispettate i tempi di raffreddamento: la sbrisolona raggiunge la sua friabilità ottimale solo dopo essere completamente fredda.
Abbinamento con vini dolci e liquorosi
La sbrisolona mantovana si accompagna perfettamente con vini dolci della tradizione italiana. Il Vin Santo toscano rappresenta l’abbinamento classico, con le sue note di frutta secca che esaltano le mandorle del dolce. Anche il Passito di Pantelleria siciliano, con la sua dolcezza intensa e i profumi di albicocca, crea un contrasto armonioso con la friabilità della torta.
Per chi preferisce i liquori, un bicchierino di amaretto di Saronno o di nocino emiliano completa magnificamente l’esperienza gustativa. In alternativa, un caffè espresso ben caldo permette di apprezzare la sbrisolona nel modo più tradizionale, intingendo i pezzi di torta nella tazzina, come facevano i contadini mantovani.
Informazione in più
La sbrisolona, il cui nome deriva dal dialetto mantovano brisa che significa briciola, nasce come dolce povero delle campagne mantovane nel Seicento. I contadini la preparavano con ingredienti semplici e la consumavano durante le pause dal lavoro nei campi, accompagnandola con vino locale.
Originariamente, la ricetta prevedeva solo farina di mais, strutto e zucchero. L’aggiunta delle mandorle arrivò successivamente, quando la torta entrò nelle cucine nobiliari dei Gonzaga, signori di Mantova. La consistenza friabile non era un difetto, ma una caratteristica voluta, che permetteva di consumare il dolce senza bisogno di posate.
Oggi la sbrisolona è riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale lombardo e rappresenta uno dei simboli della pasticceria mantovana, insieme alla torta delle rose. Ogni famiglia mantovana custodisce gelosamente la propria versione della ricetta, tramandata di generazione in generazione.



