Torta arance e mandorle senza burro: soffice, umida e profumata

Torta arance e mandorle senza burro: soffice, umida e profumata (facilissima)

La torta di arance e mandorle senza burro rappresenta una delle preparazioni più apprezzate della pasticceria mediterranea. Questa ricetta unisce la dolcezza delle arance alla delicatezza delle mandorle, creando un dolce soffice, umido e profumato che conquista al primo assaggio.

L’assenza di burro rende questo dolce più leggero e digeribile, perfetto per chi cerca un’alternativa più salutare senza rinunciare al gusto. L’olio extravergine d’oliva sostituisce egregiamente il burro, apportando morbidezza e un profumo caratteristico che si sposa magnificamente con gli agrumi.

Questa torta è facilissima da realizzare, anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo della pasticceria. Non richiede tecniche complesse né attrezzature professionali, solo ingredienti genuini e un po’ di attenzione durante la preparazione.

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione degli ingredienti

Preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. Lavate accuratamente le arance sotto acqua corrente, poi asciugatele con cura. Grattugiate la scorza delle due arance evitando la parte bianca, l’albedo, che risulterebbe amara. Spremete le arance fino ad ottenere 150 ml di succo fresco. Imburrate e infarinate lo stampo da 24 cm oppure foderatelo con carta da forno per facilitare lo sformato finale.

2. Montatura delle uova

In una ciotola capiente, versate le uova e lo zucchero semolato. Con la frusta elettrica, montate gli ingredienti per circa 5 minuti fino ad ottenere un composto chiaro, spumoso e gonfio. Questo passaggio è fondamentale per incorporare aria nell’impasto e garantire la sofficità finale della torta. Il composto deve triplicare il suo volume iniziale e formare il cosiddetto nastro, ovvero quando sollevate la frusta, il composto deve ricadere lentamente formando un nastro che rimane visibile in superficie per qualche secondo.

3. Aggiunta dei liquidi

Continuando a mescolare a velocità media, aggiungete l’olio extravergine d’oliva a filo, versandolo lentamente per permettere una perfetta emulsione. Unite poi il succo d’arancia fresco, la scorza grattugiata e l’estratto di vaniglia. Mescolate delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso per non smontare il composto. L’olio deve integrarsi completamente senza separare l’emulsione.

4. Incorporamento degli ingredienti secchi

In una ciotola separata, setacciate insieme la farina 00, le mandorle in polvere, il lievito per dolci e il pizzico di sale. Il setaccio è importante per eliminare eventuali grumi e incorporare aria negli ingredienti secchi. Unite gli ingredienti secchi al composto liquido in tre volte, mescolando con una spatola e utilizzando movimenti delicati dall’alto verso il basso. Questa tecnica, chiamata incorporamento, permette di mantenere l’aria incorporata durante la montatura delle uova, garantendo una torta soffice e ben lievitata.

5. Cottura della torta

Versate l’impasto nello stampo preparato, livellando la superficie con una spatola. Battete leggermente lo stampo sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d’aria. Infornate nel forno già caldo a 180°C per circa 45 minuti. Durante la cottura, evitate di aprire il forno nei primi 30 minuti per non far sgonfiare la torta. Verificate la cottura con lo stuzzicadenti: inseritelo al centro della torta, se esce asciutto la cottura è completata. Se necessario, prolungate la cottura di 5-10 minuti controllando che la superficie non si scurisca troppo.

6. Raffreddamento e decorazione

Sfornate la torta e lasciatela raffreddare nello stampo per 10 minuti. Questa fase è importante perché permette alla struttura di stabilizzarsi. Poi sformatela delicatamente su una griglia e lasciatela raffreddare completamente a temperatura ambiente. Solo quando sarà completamente fredda, spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo utilizzando un colino a maglia fine. Per un tocco decorativo in più, potete aggiungere scorzette d’arancia candite o mandorle a lamelle tostate.

Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per un risultato ancora più profumato, potete sostituire metà del succo d’arancia con succo di limone, creando un contrasto agrumato più intenso. Se preferite una torta più umida, bucherellate la superficie ancora calda con uno stuzzicadenti e spennellatela con una bagna preparata sciogliendo 50 grammi di zucchero in 100 ml di succo d’arancia. Le mandorle in polvere possono essere preparate in casa frullando mandorle pelate fino ad ottenere una farina fine, facendo attenzione a non frullare troppo a lungo per evitare che rilascino olio. Conservate la torta in un contenitore ermetico: si manterrà soffice per 3-4 giorni grazie all’umidità apportata dal succo d’arancia e dall’olio.

Abbinamenti per il dessert

Questa torta si sposa magnificamente con un Moscato d’Asti, il cui profumo aromatico e la dolcezza delicata esaltano le note agrumate. In alternativa, un Passito di Pantelleria con i suoi sentori di albicocca e agrumi crea un’armonia perfetta con le arance.

Per chi preferisce bevande analcoliche, un tè Earl Grey caldo, con le sue note di bergamotto, completa splendidamente i sapori mediterranei del dolce. Anche una tisana all’arancia e zenzero rappresenta un’ottima scelta, creando un contrasto rinfrescante con la dolcezza della torta.

Informazione in più

La torta di arance e mandorle affonda le sue radici nella tradizione culinaria del Mediterraneo, dove agrumi e mandorle sono ingredienti simbolo del territorio. Particolarmente diffusa in Sicilia e in Spagna, questa preparazione rappresenta l’incontro tra la cultura araba, che introdusse gli agrumi, e quella europea.

L’utilizzo dell’olio al posto del burro è tipico delle regioni olivicole mediterranee, dove l’olio extravergine d’oliva è da sempre protagonista anche nella pasticceria. Questa scelta non solo alleggerisce il dolce, ma lo rende anche più conservabile e adatto a chi segue un’alimentazione priva di latticini.

Le mandorle, coltivate da millenni nel bacino mediterraneo, apportano proteine, grassi buoni e una texture inconfondibile. La loro farina, finissima e naturalmente dolce, sostituisce parte della farina tradizionale rendendo la torta più nutriente e saporita.

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