ZEPPOLE FRITTE TOP: dolce ricetta facile e collaudata

ZEPPOLE FRITTE TOP: dolce ricetta facile e collaudata

Le zeppole fritte rappresentano uno dei dolci più amati della tradizione italiana, simbolo di convivialità e festa. Queste frittelle dorate e soffici conquistano grandi e piccini con la loro texture croccante all’esterno e morbida all’interno. Originarie del Sud Italia, le zeppole sono protagoniste indiscusse delle celebrazioni di San Giuseppe, ma la loro bontà le rende perfette per ogni occasione speciale. La ricetta che vi presentiamo oggi è stata collaudata innumerevoli volte, garantendo un risultato professionale anche ai meno esperti. Con ingredienti semplici e una tecnica accessibile, porterete in tavola un capolavoro della pasticceria popolare italiana che profumerà di tradizione e amore per la buona cucina.

30

20

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione dell’impasto base

In una casseruola capiente versate l’acqua, il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero semolato, il pizzico di sale e la scorza di limone grattugiata. Portate il tutto a ebollizione su fiamma media, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per permettere al burro di sciogliersi completamente. Questo passaggio è fondamentale perché crea la base liquida che accoglierà la farina. Quando il liquido inizia a bollire vigorosamente, è il momento perfetto per procedere con il passaggio successivo. La temperatura elevata permetterà alla farina di cuocere istantaneamente, creando la struttura perfetta per le vostre zeppole.

2. Incorporazione della farina

Abbassate la fiamma al minimo e versate tutta la farina in una sola volta nel liquido bollente. Con un cucchiaio di legno robusto, mescolate energicamente e rapidamente per evitare la formazione di grumi. Continuate a mescolare per circa 3-4 minuti, fino a quando l’impasto si stacca completamente dalle pareti della casseruola formando una palla compatta e liscia. Questo processo si chiama cottura della farina, una tecnica che permette all’amido di gelatinizzarsi perfettamente. Trasferite l’impasto in una ciotola capiente e lasciatelo raffreddare per almeno 10 minuti. È importante che l’impasto non sia troppo caldo quando aggiungerete le uova, altrimenti rischiereste di cuocerle.

3. Aggiunta delle uova

Quando l’impasto si è intiepidito, iniziate ad aggiungere le uova una alla volta. Incorporate la prima uova mescolando vigorosamente con una spatola o con le fruste elettriche a velocità media. Aspettate che l’uovo sia completamente assorbito prima di aggiungere il successivo. Questo processo richiede pazienza ma è essenziale per ottenere un impasto liscio, lucido e omogeneo. Dopo aver incorporato tutte e quattro le uova, l’impasto deve risultare morbido, elastico e leggermente appiccicoso. Se utilizzate una planetaria, montate con la foglia a velocità media per circa 5 minuti. L’impasto perfetto deve cadere dal cucchiaio formando un nastro che si richiude lentamente su se stesso.

4. Lievitazione dell’impasto

Sbriciolate il lievito di birra fresco in una piccola ciotola e scioglietelo con due cucchiai di acqua tiepida. Aggiungetelo all’impasto e mescolate accuratamente per distribuirlo uniformemente. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e un canovaccio pulito. Lasciate lievitare in un luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria per circa 2 ore. L’impasto dovrebbe raddoppiare di volume. Durante questo tempo, il lievito produrrà anidride carbonica che renderà le vostre zeppole incredibilmente soffici e leggere. La temperatura ideale per la lievitazione è tra i 25 e i 28 gradi. In inverno potete mettere la ciotola vicino a un termosifone o nel forno spento con la luce accesa.

5. Preparazione dell’olio per friggere

Versate l’olio di semi in una pentola alta e capiente oppure nella friggitrice. L’olio deve essere abbondante, almeno 10 centimetri di profondità, per permettere alle zeppole di friggere uniformemente galleggiando. Scaldate l’olio fino a raggiungere la temperatura di 170-175 gradi. Utilizzate un termometro da cucina per controllare con precisione la temperatura. Se non avete il termometro, potete fare la prova dello stuzzicadenti: immergetelo nell’olio e se attorno si formano piccole bollicine vivaci, la temperatura è corretta. Un olio troppo caldo brucerebbe l’esterno lasciando l’interno crudo, mentre un olio troppo freddo renderebbe le zeppole unte e pesanti.

6. Formatura e frittura delle zeppole

Trasferite l’impasto lievitato in un sac à poche dotato di bocchetta stellata grande. Se non avete il sac à poche, potete utilizzare due cucchiai leggermente unti d’olio. Con il sac à poche, formate direttamente nell’olio caldo delle ciambelle di circa 8-10 centimetri di diametro, tagliando l’impasto con un coltello unto. Friggete 3-4 zeppole alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. Cuocete per circa 3-4 minuti per lato, girandole delicatamente con una schiumarola quando sono dorate. Le zeppole devono gonfiarsi e assumere un bellissimo colore dorato uniforme. Quando sono pronte, scolatele bene dall’olio in eccesso e adagiatele su carta assorbente da cucina.

7. Zuccheratura e finitura

Mentre le zeppole sono ancora tiepide, spolverizzatele generosamente con lo zucchero a velo utilizzando un colino a maglie fitte. Lo zucchero aderirà perfettamente alla superficie ancora leggermente umida creando una crosticina dolce irresistibile. Potete anche aromatizzare lo zucchero a velo mescolandolo con un cucchiaino di cannella in polvere o vaniglia. Servite le zeppole fritte ancora tiepide per apprezzarne al meglio la fragranza e la consistenza. Se preferite, potete anche farcirle con crema pasticcera, crema al cioccolato o marmellata utilizzando una siringa da pasticceria.

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Giulia Bellocchio

Il trucco dello chef

Per zeppole perfettamente gonfie e leggere, assicuratevi che l’olio mantenga una temperatura costante durante tutta la frittura. Friggete poche zeppole alla volta e aspettate che l’olio torni in temperatura tra una infornata e l’altra. Se l’impasto risulta troppo denso dopo la lievitazione, potete ammorbidirlo aggiungendo un cucchiaio di latte tiepido e mescolando delicatamente. Per conservare le zeppole avanzate, riponetele in un contenitore ermetico e riscaldatele brevemente in forno a 150 gradi per 5 minuti prima di servirle: torneranno croccanti come appena fatte.

Abbinamenti perfetti per le zeppole fritte

Le zeppole fritte si sposano magnificamente con bevande dolci e aromatiche. La scelta classica è un vino dolce passito come il Moscato d’Asti o un Passito di Pantelleria, la cui dolcezza bilancia perfettamente la friabilità del dolce. Per chi preferisce alternative analcoliche, un caffè espresso caldo rappresenta l’abbinamento tradizionale per eccellenza, perfetto per smorzare la dolcezza dello zucchero a velo. Un cappuccino cremoso o una cioccolata calda densa sono ideali per la colazione o la merenda. Durante le feste, le zeppole si accompagnano splendidamente con un bicchierino di limoncello fresco o di liquore alla crema. Per i bambini, un bicchiere di latte fresco o una spremuta d’arancia completano perfettamente la degustazione.

Informazione in più

Le zeppole vantano una storia antica che affonda le radici nella tradizione culinaria dell’antica Roma. Il nome deriverebbe da zeppola, diminutivo di zeppa, per la forma gonfia e tondeggiante di queste frittelle. Nella tradizione napoletana e campana, le zeppole sono indissolubilmente legate alla festa di San Giuseppe del 19 marzo, quando ogni famiglia prepara queste delizie per celebrare la ricorrenza. Esistono due versioni principali: le zeppole di San Giuseppe, farcite con crema pasticcera e amarene, e le zeppole semplici come quelle della nostra ricetta, perfette per essere gustate in ogni momento dell’anno. In alcune regioni del Sud Italia, le zeppole vengono preparate anche durante il periodo natalizio e di Carnevale. La ricetta tradizionale prevede l’uso del sugna, lo strutto di maiale, ma la versione moderna con il burro è altrettanto deliziosa e più delicata. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta segreta, tramandata di generazione in generazione, con piccole varianti che rendono ogni zeppola unica e speciale.

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